Tessere legami nelle comunità
il progetto Animatori di Comunità
La Diocesi di Vicenza già da qualche anno sta portando avanti il progetto “Animatori di Comunità”, che prevede l’inserimento di giovani nelle Unità Pastorali per favorire processi partecipativi e fare rete. Gli animatori, impiegati con contratti triennali part-time, non organizzano attività ma supportano le comunità nella lettura del territorio, nella formazione e nella valorizzazione delle risorse. Una nuova call è programmata per il 2026, con serate informative rivolte a giovani e comunità interessate, e sarà sostenuto anche da un contributo da parte di Quvi (Fondazione di comunità vicentina per la qualità di vita). Vi proponiamo i racconti delle animatrici di comunità che stanno già lavorando nelle nostre comunità.
Alessia
Sono Alessia e da qualche tempo ho iniziato il mio cammino come Animatrice di Comunità per il territorio dell’UP Riviera Berica, a Vicenza. Scrivo queste righe mentre sono ancora all’inizio di un percorso che ha radici non troppo recenti e che guarda al futuro. Il mio incontro con il Progetto Animatori di Comunità non è stato casuale. Ho avuto la fortuna di viverlo in prima persona, avendo avuto un’animatrice nell’UP dove abito. Il suo lavoro mi ha subito entusiasmata e incuriosita.

Ho sempre sentito che quel modo di stare dentro la comunità, di accompagnare le persone e di generare relazioni, risuonava profondamente con la mia sensibilità personale e con il mio percorso professionale.
Credo molto nella forza della comunità: credo fermamente che nessuno possa realizzarsi pienamente senza il supporto degli altri. Per questo, il mio obiettivo è contribuire attivamente alla costruzione di contesti educativi partecipativi e collaborativi, dove le relazioni e il senso di appartenenza siano al centro del percorso di crescita. Così, quando si è aperta la call per le candidature, ho deciso di candidarmi. La fase di selezione e formazione è stata intensa e stimolante: ho incontrato persone molto diverse tra loro e insieme abbiamo sperimentato attività innovative che mi hanno permesso di farmi domande, mettermi in gioco e crescere. Al termine della formazione mi è stato affidato il territorio della Riviera Berica.
Da allora sto entrando nella comunità con passi lenti, a volte in punta di piedi. Non è sempre semplice: viviamo in un tempo che chiede risultati immediati, velocità e performance costante. Questo lavoro invece ti chiede di rallentare. Ho scelto di lasciare spazio a me stessa per osservare, conoscere, interrogarmi; e di lasciare spazio alla comunità per conoscermi, comprendere la mia presenza e accogliermi. Mi trovo ancora pienamente dentro questa fase di ascolto e di esplorazione reciproca, che considero fondamentale. Non sono sola in questo cammino. Alle mie spalle ho una squadra forte, competente e sempre disponibile ad accompagnarmi. Ogni mese ci incontriamo in equipe per la supervisione: è un tempo in cui portare domande, fatiche, intuizioni e piccoli passi fatti sul territorio, dove il cammino individuale diventa progetto condiviso. Sono ancora all’inizio, nella fase delicata dell’ascolto, ma sono certa che è proprio da questa lentezza che potranno germogliare i frutti di questo lavoro.
Anna
Sono Anna, ho 25 anni e frequento fin da bambina le attività parrocchiali e del territorio in cui abito, prima come “animata” e poi come animatrice. Sono una persona curiosa e socievole, amante della natura e degli animali. Dal 2022 lavoro come educatrice nei due centri parrocchiali dell’UP S.Zeno e S.Giuseppe di Cassola, occupandomi di doposcuola e attività ricreative per la fascia di età 6-15 anni.
Ho conosciuto il progetto Animatori di Comunità qualche anno fa ma ho saputo di questa nuova call da don Stefano, l’allora parroco della mia UP. Ho quindi partecipato al percorso di formazione e selezione con grande interesse, sia per le modalità con cui si sono svolti gli incontri, sia per il gruppo di ragazze e ragazzi coinvolti, che ho conosciuto con piacere, scoprendo altre realtà parrocchiali non poi così lontane. Sono Animatrice di Comunità da circa tre mesi e in questo periodo, assieme alle mie colleghe Emily e Alessia, ho cominciato il percorso di formazione e i momenti di supervisione con l’equipe di coordinamento e l’inserimento nei diversi gruppi delle UP. In questa prima fase ci stiamo presentando, stiamo conoscendo molte persone, gruppi informali e associazioni costituite, stiamo ascoltando storie e incrociando strade che arrivano da lontano, con cui condivideremo il nostro cammino per qualche anno.
Per me è davvero stimolante ed entusiasmante avere l’opportunità di conoscere e imparare, mettendo a disposizione della comunità la mia esperienza e le competenze acquisite, co-progettando con la comunità stessa attività e nuovi percorsi. Un altro aspetto che trovo davvero arricchente è il poter lavorare e condividere in equipe dinamiche, difficoltà e soddisfazioni, con modalità originali e coinvolgenti. Spero che questa esperienza mi aiuti a crescere ancora, con e grazie alla comunità in cui lavoro.
Emily
Sono Emily, la nuova animatrice di comunità per l’UP Ferrovieri-S.Agostino-S.Giorgio. Sono psicologa di comunità e la mia più grande passione è proprio quella di mettermi in relazione. Ormai da anni lavoro nel territorio, con diverse istituzioni e realtà, e sono veramente contenta di iniziare questo nuovo percorso!
Ho conosciuto questo progetto grazie ad Alessia ed Elisabetta, due “vecchie” animatrici di comunità. Sono sempre stata molto incuriosita dai loro racconti, e non ho esitato un secondo nel presentare la mia candidatura appena è uscita la nuova edizione del progetto. La prim

a parte è stata caratterizzata da diversi incontri di formazione e selezione. Sono stati bei momenti, dove ho avuto l’opportunità di conoscere persone nuove, tra cui le mie attuali colleghe animatrici. È stata, inoltre, un’occasione importante per conoscere meglio le mie potenzialità e le mie risorse, ma anche i miei limiti e le mie fragilità. Il confronto con l’altro è stimolante e sempre arricchente!
Dopo questa prima fase c’è stato il mio ufficiale ingresso nell’UP, circa a metà dello scorso settembre. Devo ammettere che ero veramente entusiasta di iniziare e, fortunatamente, il gruppo che mi ha accolta è stato veramente accogliente e disponibile. Questo tempo trascorso da quel primo incontro è stato ricco di moltissimi incontri, nuovi volti e nuove storie. Mi piace questa fase di ascolto, dove posso sedermi e porre la mia attenzione completa su questa realtà e sulle persone che incontro. Rimango aperta a conoscere sempre più a fondo l’UP insieme alle persone e alle realtà che la abitano!